Italiani in Australia

Risale a circa la metà dell'800 la prima emigrazione di italiani in Australia, composti, prevalentemente da religiosi missionari che si insediarono in particolare a Melbourne. Con l'andare dei decenni a questi fecero seguito lavoratori come minatori e taglialegna che andarono ad aumentare la presenza italiana fino a raggiungere poco più di 2000 unità, come dichiarato dal censimento del 1881. Circa trent'anni dopo gli italiani in Australia erano già diventati 7000. Sono cifre comunque considerevoli se si pensa alla generale scarsità di popolazione se paragonata alla vastità del territorio.

Cifre destinate ad aumentare al punto che tra gli inizi del 1900 e il 1930 erano già 30000 i nostri connazionali sbarcati su suolo australiano. La storia e il flusso di italiani conobbe poi un notevole decremento duranti gli anni della Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui conobbero discriminazioni e internamenti nei campi di detenzione. Una pagina triste che provocò non poco dolore. Passato questa fase, gli anni tra l'immediato dopoguerra e il 2000, furono quelli in cui la presenza di italiani in Australia conobbe un vero e proprio boom: le cifre parlano di quasi 400000 persone che fecero di questo gruppo etnico il terzo dopo irlandesi e inglesi. Il censimento del 2006 dice che quasi 800000 persone residenti down under hanno ascendenze italiane. Un flusso migratorio che, quindi, è continuato nel tempo, pur con oscillazioni quantitative e come composizione professionale e culturale.

emigranti italianiLe caratteristiche dell'emigrazione di italiani in Australia ha sempre presentato il tratto comune a quelle verso altri paesi: cioè vi sono state non solo concentrazioni di italiani in zone specifiche ma zone in cui si andavano concentrando persone provenienti dalle stesse regioni o dagli stessi paesi. La tendenza, anche qui, era di chimare, non appena le condizioni lo permettevano, parenti e amici. Ovviamente le concentrazioni maggiori di cittadini italiani residenti in Australia si registrano nelle grandi città, con in testa Melbourne, Sydney e Adelaide.

Ancora oggi l'Australia continua ad essere una meta ambita da molti nostri connazionali, soprattutto giovani, attratti da prospettive che sembrano essere decisamente migliori di quelle offerte dal nostro paese. Nel 2010 si parla addirittura di circa 50000 emigrati, saliti a 60000 nel 2011. Cifre che parlano da sole e che delineano una composizione di questi nuovi emigranti fatta di laureati disposti a lavorare in strutture recettive o in farm. Ovviamente non si deve pensare che l'Australia sia il paradiso in terra ma, di certo, la sua economia ed un mercato del lavoro estremamente dinamico e flessibile ne fanno un teatro interessante per cercare di costruirsi un futuro professionale.

Il governo australiano pubblica sul suo sito una lista di quelle che sono le professioni richieste, la così detta Occupation List. Sia chiaro che la lista di queste professioni non rappresenta le offerte di lavoro ma un elenco aggiornato delle attività in cui c'è più richiesta. E sempre più italiani in Australia hanno usufruito di queste importantissime indicazioni per valutare quali fossero le reali possibilità di impiego nel paese dei canguri.

In ogni caso, a parte i lavoretti di cui parlavamo prima e che, senza dubbio, sono un modo utilissimo per entrare nel mercato del lavoro, molti italiani in Australia hanno trovato occupazione in settori come quello della information tecnology, nel campo della salute, nel settore delle costruzioni, dell'ingegneria e della meccanica. Tutto dipende sempre dalla professionalità di cui si è in possesso e del livello di conoscenza della lingua inglese.



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